Un lettore mi chiede se il costo del credito per le imprese
salirà. E’ una bella domanda. Potrei nascondermi dietro a Basilea2: dipende dagli effetti che avrà la graduale applicazione della normativa da parte delle banche e dalle politiche di credito che decideranno i maggiori istituti (vedi il post del 3 gennaio). Ma il lettore credo si riferisse più in generale all'andamento dei tassi nel corso del nuovo anno, e non posso esimermi da tentare una risposta.
Il futuro costo del denaro è oggi difficilmente
ipotizzabile: i tassi ballano, quelli a breve sono improvvisamente più alti
di quelli a medio termine, la portata e gli effetti della crisi dei subprime è ancora tutta da scoprire, il prezzo del petrolio
è alto e instabile…
Certo la paventata crisi USA porterà ad una diminuzione, probabilmente drastica, dei tassi di riferimento USA, in tempi brevi, è prevedibile un ritorno dei tassi ad almeno il 2,5%, e se la crisi USA si rifletterà in Europa anche i tassi nostrani potranno scendere.
Questo potrebbe essere uno scenario credibile a medio termine. Ma le variabili che possono intervenire a rimescolare le carte sono molte.
A breve la turbolenza dei tassi rende difficile ogni ipotesi. Gli effetti restrittivi della crisi di liquidità seguita alla crisi dei subprime ha aumentato i costi di provvista per le banche con la conseguenza di alzare il costo del denaro a parità di tassi ufficiali.
Si è spesso sentito dire in questo periodo che le banche “non si fidano le une delle altre” e questo ha contribuito ad alzare i tassi. E ciò nonostante le ingenti iniezioni di liquidità operate dalle banche centrali.
Questa situazione certamente penalizza le imprese. Gli incassi non vengono riscossi con regolarità e di conseguenza anche i pagamenti avvengono con difficoltà. E’ un giro vizioso e visitando ogni giorno le imprese la sensazione di mancanza di liquidità è allarmante. Il previsto rallentamento della crescita è destinato a esasperare le difficoltà di molte pmi nei prossimi mesi. Gli interventi delle autorità, non solo in Italia, non sembrano tenere conto di questo stato di cose e personalmente non vedo un 2008 facile per le imprese sul fronte della liquidità. Pochi mezzi e cari. Spero di sbagliarmi, naturalmente.
Diversa, come dicevo all’inizio, l’aspettativa a medio termine. Tassi in diminuzione e successivamente ripresa economica. E qui spero di non sbagliarmi. A presto.

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